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Creval 2027: un'obbligazione in euro sottovalutata

In questo periodo è sempre più difficile individuare obbligazioni con un rendimento interessante, ma cercando con pazienza alcune opportunità si trovano. Oggi vi presentiamo un'obbligazione subordinata in euro con un rendimento del 6.5% lordo.

L'emittente

Il Credito Valtellinese (Creval) è un gruppo bancario italiano con sede a Sondrio.

Nel corso degli ultimi anni Creval ha lavorato duramente sulla riduzione delle sofferenze e sul proprio rafforzamento patrimoniale. Nel corso del 2018 ha dato seguito con successo ad un aumento di capitale da 700 milioni di euro. A fine anno la banca vantava un forte miglioramento del CET1 (13.5% fully loaded) e del NPE Ratio lordo (11.0%).

Nel 2019 si è data un nuovo management. A Giugno ha presentato un nuovo piano industriale che prospetta un ulteriore de-risking delle sofferenze (target NPE Ratio lordo < 7% nel 2021, e <6.5% nel 2023) mantenendo una solida posizione patrimoniale (target CET1 >14% nel 2021/2023). Di rilievo il piano di miglioramento del cost / income (target 65% nel 2021, 59% nel 2023; nel 2018 era 68.3%), la focalizzazione delle attività sui territori verso famiglie e imprese, e il piano per ridurre la propria esposizione ai titoli di stato italiani. In una nota Moody's ha giudicato questo piano come "credit positive" e che possa facilitare un'eventuale aggregazione con altre banche in un prossimo futuro.

I risultati del primo semestre 2019, resi noti settimana scorsa, riportano un utile netto di 23,8 milioni di euro, un CET1 (fully loaded) migliorato al 14.0%, e una copertura dei crediti deteriorati salita al 58.9% (dal 55.9% di dicembre 2018).

Un obbligazione sottovalutata

Nei primi mesi del 2017, durante un periodo difficile per Creval, venne fatta l'emissione di un bond subordinato per 150 milioni di euro, con una cedola lorda annua del 8.25%. In particolare si tratta di un bond subordinato tier-2 con scadenza al 12 Aprile 2027, e richiamabile a partire dal 2022. Paga una cedola fissa annuale del 8.25% fino ad aprile 2022, e successivamente, se non richiamato, una cedola variabile pari al 8.55% + EURCMS5Y (swap rate a 5 anni). Purtroppo il taglio minimo è di 100K euro. Si trova quotata su Borsa del Lussemburgo e su EuroTLX. Tutti i dettagli nella scheda XS1590496987.

Al momento in cui scrivo, l'ultimo prezzo su EuroTLX è 103.76. Il book presenta un 103.75 in buy (denaro) e un 105.40 in sell (lettera). In Lussemburgo l'ultimo prezzo è stato 104.118.

Ipotizzando di riuscire a comprarla a 104, se non venisse richiamata avrebbe un rendimento a scadenza attorno al 7.4% lordo annuo; qualora richiamata ad aprile 2022, il rendimento lordo a scadenza sarebbe del 6.5% circa. Considerando la posizione patrimoniale di Creval, e i rendimenti delle subordinate tier-2 di banche equivalenti, questa obbligazione sembra molto sottovalutata.

Peraltro, avendo un tasso cedolare molto elevato, non sarei sorpreso se ad aprile 2022 Creval decidesse di richiamarla, potendo probabilmente emetterne una nuova a condizioni migliori per l'emittente.

Non sottovalutare i rischi

È doveroso ricordare che si tratta di un obbligazione subordinata, quindi molto rischiosa, che l'importo minimo non la rende accessibile a tutti anche in una logica di differenziazione degli investimenti, e che la scadenza a lungo termine la rende esposta a forti variazioni di prezzo.



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